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Editoriale

Immigrati e altre persone vulnerabili: crisi umanitaria e necessaria ottimizzazione degli strumenti che garantiscono i diritti sociali

di Luis Jimena Quesada

Dato che nel panorama di crisi economica e finanziaria siamo abituati ad attribuire un’importanza esagerata all'analisi economica del diritto, inizio citando un economista illustre: per Galbraith l’arte di ignorare i poveri è, prima di tutto, testimonianza di ignoranza.

Prospettive

Sicurezza e insicurezza. Crimine, terrorismo e panico morale in una prospettiva sociologica

di Fabrizio Battistelli

L’insicurezza può a ragione essere definita l’ostinata compagna della condizione umana. Paradossalmente, essa non è mai stata così diffusa e così evocata come nella società in cui avrebbe meno motivo di esistere: quella occidentale contemporanea. Il paradosso è frutto di un complesso insieme di fattori in parte esistenziali, in parte storici.

Abstract

Recensioni

Gli Intelligence Studies in Italia. A proposito del volume Intelligence e scienze umane (a cura di Mario Caligiuri, Rubbettino, Soveria Mannelli, 20...

di Maria Luisa Maniscalco

La portata eccezionalmente ampia dell’attuale crisi – un sistema internazionale “caotico”, un tasso di mutamento elevato, un diffuso clima di unfriendliness tra partner e alleati, l’incertezza generalizzata e la natura ibrida, molecolare e geotraslata delle nuove minacce – presenta scenari del tutto inediti e inquietanti che sfidano decisori politici e apparati pubblici preposti alla sicurezza. Nel delineare i nuovi profili della minaccia, due elementi in particolar modo appaiono significativi: la trasformazione della conflittualità armata e la “rivoluzione” delle comunicazioni.

Riscoprire il sociale: nota critica su Immigrazione, società e crimine di Luigi Maria Solivetti

di Francesco Antonelli

Il rapporto vero o presunto tra immigrazione e aumento della criminalità è stata una delle questioni che più ha condizionato il dibattito pubblico e scientifico sulle conseguenze sociali dei flussi migratori, almeno dalla fine del XIX secolo; sua volta, traduzione in termini moderni di quell’ancestrale paura dell’arrivo dello straniero che, nella storia dell’umanità e in particolare in periodi di indebolimento del potere delle autorità politiche ha coinciso, a volte, nella sua dimensione di massa, con l’invasione, la guerra e il cambiamento sociale radicale e violento. 

R. E. Kostoris e F. Viganò (cur.), ll nuovo “pacchetto” antiterrorismo, Giappichelli, Torino, 2015

di Mara Costantino

È disponibile in formato elettronico il volume curato da Roberto Kostoris e Francesco Viganò che ospita le analisi di Antonio Balsamo, Stefania Martelli, Franco Roberti, Silvia Signorato e Alfio Valsecchi sui profili della novella antiterrorismo di cui al d.l. n.7/2015, conv. in l. n. 43/2015. Una novella questa che affida per la prima volta un ruolo di coordinamento delle indagini in materia di terrorismo alla Procura Nazionale antimafia, ribattezzata ora «Procura Nazionale antimafia e antiterrorismo» e diretta oggi dallo stesso Franco Roberti, coautore del volume.

Saggi

Austeridad y derecho constitucional: el ejemplo portugués

di Mariana Canotilho

El impacto de la crisis económica y social que afectó a los países europeos desde el año 2008 fue muy severo en Portugal. Los datos hablan por sí mismos: entre 2008 y 2014, la deuda pública aumentó de manera significativa (de 71.7% a 130.2% del PIB); a lo largo del mismo período, las inversiones han disminuido casi 40% en términos nominales. El país tiene aproximadamente 10 millones de habitantes, y entre 2010 y 2013 en torno de 500.000 empleos han sido eliminados. El paro ha más que doblado entre 2008 e 2014, llegando a un 16.2% (oficial) de parados en 2013 (38.1% de paro para los jóvenes con menos de 25 años). 

La emigración – la solución para muchos de los parados, especialmente los jóvenes calificados – también ha atingido números impresionantes. Más de 100.000 personas han salido del país en 2011, más de 120.000 en 2012, 128.000 en 2013 y más de 134.000 en 2014

Abstract

Legal Treatment of Unaccompanied Immigrant Children against Spanish and International Legal and Political Parameters

di Gabriele Vestri

Preliminarily, we are obligated to place the figure of unaccompanied children. It is, thereby, important to establish the definitions that identify this figure warning that between international law and community law differences exist that can induce to consider the same situation, according to different legal aspects. 

In this sense, in 1997, UNHCR promulgated the definition of Unaccompanied Foreign Children (MENA, in Spanish), according to which these are “children and adolescents under 18 years of age outside their country of origin and who are separated from both parents or from the person who by law or custom had them under their care”. By 1999, the very UNHCR revised its own definition and introduced the concept of “separated”. This point of view seeks to substitute the concept of unaccompanied children for that of separated children.

Abstract

Osservatori

La Corte suprema del Regno Unito su revoca della cittadinanza e sicurezza nazionale: il caso Pham

di Pamela Martino

Il Sig. Pham, nato in Vietnam nel 1983 e giunto nel Regno Unito nel 1989, a seguito di richiesta di asilo otteneva il permesso di restare in territorio britannico a tempo indeterminato; nel 1995 acquisiva la cittadinanza britannica, seppur conservando quella vietnamita. 

Il 22 dicembre 2011, l’Home Secretary revocava al Sig. Pham la cittadinanza britannica in forza della sez. 40(2) del British Nationality Act 1981 ovvero in quanto sospettato di essere coinvolto in attività terroristiche; peraltro, contestualmente le autorità vietnamite non acconsentivano al suo rimpatrio e non gli riconoscevano la cittadinanza vietnamita. Frattanto, gli Stati Uniti d’America chiedevano la sua estradizione affinché fosse sottoposto a processo in USA. L’Home Secretary britannico attestava la legittimità della richiesta avverso la quale Pham presentava ricorso al District Judge Nicholas Evans il quale, tuttavia, lo rigettava nel novembre 2013.

Abstract

Indagine sul contrasto allo sfruttamento lavorativo e di manodopera immigrata in Italia: dalla direttiva europea Sanzioni alla legge Rosarno

di Marco Omizzolo e Pina Sodano

In Italia la presenza degli immigranti nel mercato del lavoro presenta aspetti contraddittori. Molte ricerche mostrano l’esistenza di percorsi di inclusione sociale che consentono di superare condizioni di sfruttamento lavorativo ed emarginazione sociale. Tra questi, ad esempio,l’imprenditoria etnica, che permette a migliaia di persone originarie di paesi stranieri di disporre di una retribuzione regolare e, nel contempo,garantisce mobilità sociale. 

Secondo il Rapporto 2015 sullʹeconomia dell’immigrazione della Fondazione Leone Moressa, in Italia, le prestazioni pensionistiche di circa 620 mila anziani derivano dalle contribuzioni dei lavoratori immigrati,per un totale di circa 10,29 miliardi di euro di contributi previdenziali versati all’INPS. Esistono poi attività lavorative, emerse in seguito ad alcune ricerche sociologiche e riferite soprattutto a taluni settori specifici (agricolo, dei servizi, del commercio e edile), particolarmente esposti alla tratta internazionale e allo sfruttamento lavorativo.

Abstract