Home / Archivi / Archivio pdf / LabMultiComp

LabMultiComp

LabMultiComp

Il Laboratorio Multimediale di Comparazione Giuridica (LabMultiComp) svolge una costante attività di ricerca e di supporto alla ricerca, in collaborazione con studiosi di diverse università italiane e straniere. Ha partecipato sia alla individuazione del tema da proporre per il PRIN 2008, sia alla sua realizzazione, in collaborazione con le università di Bari, Siena, Roma “La Sapienza” e LUMSA.

Nel giugno 2011, grazie ad una rete di collaborazioni nazionali e internazionali, ha realizzato la rivista on line dell’Università degli Studi “Roma Tre”: Democrazia e sicurezza – Democracy and Security Review - http://www.democraziaesicurezza.it/, in collaborazione con esperti e studiosi di fama internazionale. La rivista contiene nella sezione “Archivio giuridico” la più importante e completa raccolta italiana di Normativa, Giurisprudenza, Direttive e Circolari in materia di pubblica sicurezza realizzata in collaborazione con la Scuola Superiore di Polizia ( www.democraziaesicurezza.it/index.php/Archivi). Inoltre, nella rivista sono stati pubblicati numerosi saggi e articoli molti dei quali scritti da giovani ricercatori.

Il Laboratorio ha promosso l’organizzazione di numerosi convegni nazionali e internazionali, nonché una collana di studi nella quale sono stati raccolti lavori individuali e di gruppo riconducibili ad iniziative (seminari, convegni, ecc.) promosse dal Laboratorio stesso.

Nel 2013 ha iniziato l’attività di ricerca connessa al PRIN 2010/2011, in collaborazione con le Università di Trento, Torino, Chieti-Pescara, della Calabria, Firenze, Perugia, La Sapienza, Pisa, Cattolica del Sacro Cuore, Bologna, Tuscia. 

Oltre che nella rivista Democrazia e sicurezza – Democracy and Security Review, le ricerche del Laboratorio sono pubblicate nella collana edita da CEDAM. Finora sono stati dati alle stampe i volumi: 

  • S. BONFIGLIO (a cura di), Composizione e funzioni delle seconde Camere. Un’analisi comparativa
  • R. TORINO (a cura di), Il diritto privato regionale in Spagna
  • C. BOVA, L’iniziativa legislativa popolare in Italia e in Svizzera
Copertine

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.