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Premio Europeo 2018-2019

Il Premio è istituito su iniziativa del Laboratorio Multimediale di Comparazione Giuridica del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi Roma Tre, del periodico scientifico Democrazia e Sicurezza - Democracy and Security Review e in collaborazione con il Centro di Documentazione Europea DiSciPol Roma Tre.

Il Premio verrà conferito all’autore dell’articolo dichiarato vincitore secondo le procedure contenute nell’apposito Regolamento, purché alla scadenza di seguito indicata non abbia superato il trentacinquesimo anno d’età.

L’articolo di diritto italiano, straniero, comparato, europeo o internazionale– che può essere redatto in italiano, inglese, francese o spagnolo – potrà essere presentato da uno studioso in possesso almeno di una laurea magistrale (o titolo equivalente conseguito in Italia o all’estero) e dovrà riguardare uno dei seguenti settori tematici

  1. Sicurezza e immigrazione nello spazio giuridico europeo
  2. La tutela dei diritti fondamentali nelle società multiculturali

Il Premio dà diritto alla pubblicazione dell’articolo nella rivista e a una borsa per un soggiorno di studio della durata minima di 1 mese, in Italia o all’estero, presso università, centri di ricerca o di alta cultura e istituzioni pubbliche, per approfondire il tema di ricerca oggetto dell’articolo già premiato; il vincitore potrà godere di un contributo, fino a 2.000 euro, alle spese sostenute e debitamente documentate.

Gli articoli dovranno essere consegnati entro il 31 marzo 2019.

The Prize is instituted by the Multimedia Laboratory of Law Comparison of the Department of Political Studies, Roma Tre University, by the scientific journal Democrazia e Sicurezza - Democracy and Security Review and in collaboration with the European Documentation Centre DiSciPol Roma Tre.

The Prize will be awarded to the author of the best paper, chosen according to the procedures specified in the Regulations, provided that he/she has not passed the 35th year of age at the expiry date indicated below.

Each scholar, having at least a master’s degree (or an equivalent qualification obtained in Italy or abroad) will have to write in Italian, English, French or Spanish – and submit a paper about Italian, Foreign, Comparative, European or International Law, dealing with one of these areas: 

  1. Security and migrations in European legal space
  2. Protecting fundamental rights in multicultural societies

The awarded paper will be published on the journal and the author will receive a monetary contribution for a mission of at least one month in Italy or abroad, at Universities, Research or High Culture Centers and Public Institutions, in order to study in deep the object of the awarded paper: the winner will have to document incurred expenses and will receive up to 2,000 Euros.

Papers will have to be submitted not later than March 31st, 2019.  

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.