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Anno VI, n. 4/2016

Anno VI, n. 4/2016

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Editoriale

European Social Charter and Austerity Measures: the Effective Respect of Human Rights

di Carmen Salcedo Beltrán

Saggi

‘Second Wave De-Liberalisation’ and Understanding the Causes and Consequences of Brexit’s Implications for Policing

di Diyana Dobreva e Martin Innes

Osservatori

Tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale e semplificazione amministrativa dopo la legge 7 agosto 2015, n. 124: strumenti ed istituti di garanzia tra diritto interno e normativa europea

di Massimo Pellingra Contino

A Quarter Century of Globalization in India: Impact on Food and Medicines

di Nilima Chandiramani 

L’Islam nelle carceri italiane e il dialogo interreligioso: intervista ad Antonio Cuciniello

di Pina Sodano

Recensioni

Fulvia Abbondante, Salvatore Prisco (cur.), Diritto e pluralismo culturale. I mille volti della convivenza, Editoriale Scientifica, Napoli, 2015

di Gabriele Maestri

Lina Panella (cur.), Le sfide dell’Unione europea a 60 anni dalla Conferenza di Messina, Editoriale Scientifica, Napoli, 2016

di Giulia Colavecchio

Paola Parolari, Culture, diritto, diritti. Diversità culturale e diritti fondamentali negli stati costituzionali di diritto, Giappichelli, Torino, 2016

di Barbara Clerici

Maria Luisa Maniscalco, Elisa Pellizzari (cur.), Deliri culturali. Sette, fondamentalismi religiosi, pratiche sacrificali, genocidi, L’Harmattan Italia, Torino, 2016

di Francesco Antonelli

Luca Buscema (cur.), Identità nazionale e multiculturalismo, Editoriale Scientifica, Napoli, 2016

di Gabriele Maestri

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.