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Osservatorio sociale

Ritorno a Utopia: pensieri del futuro e “retropie” nella società dell’eterno presente

di Emanuele Rossi

«Gli uomini – scriveva Vilfredo Pareto – amano consolarsi delle miserie del presente costruendo mondi immaginari» (Freund 1976, 180). Il bisogno di essere o di proiettarsi, anche solo mentalmente, in un altrove dai confini indefiniti rappresenta da sempre uno dei tratti più tipici degli esseri umani i quali, di fronte alle inquietudini e alle angosce dell’esistenza, sentono forte il desiderio di approdare in un “luogo altro” all’interno del quale ricomporre i frammenti del proprio essere e ricostruire il senso e il significato della propria esistenza. Di conseguenza – come sostenuto da Oscar Wilde – «una mappa del mondo che non includa il paese dell’Utopia non vale neppure un’occhiata» (Cuomo 1994, 7).

Abstract

Criticità e sfide nella lotta al terrorismo e alla radicalizzazione in Europa

di Valeria Rosato

L’obiettivo del presente lavoro è analizzare le politiche di contrasto al terrorismo e all’estremismo violento in Europa. Partendo da una presentazione dello stato dell’arte delle politiche attuate in alcuni paesi europei, il lavoro evidenzia i loro principali punti di debolezza e criticità al fine di contribuire allo sviluppo di politiche future. L’analisi si concentra sulle politiche attuate, a oggi, da tre Stati membri dell’Unione Europea: Belgio, Francia e Spagna.

Abstract

London knife attacks: a failure of deradicalisation and rehabilitation programs?

di Maria Luisa Maniscalco

Two years after the 2017 massacre, which saw eight people die at the hands of Islamic extremists, London Bridge was again the scene of a terrorist attack. Two people were killed and eight injured. The November 29, 2019 knifing attack was performed by Usman Khan, born in the United Kingdom to immigrant parents from the Pakistan controlled Kashmir province. Khan who wore a fake kamikaze belt was first blocked by bystanders and then killed by the police.

Abstract

Anatomia della tecnocrazia: l’egemonia della “nuova classe” e i rischi di una società tecnototalitaria

di Emanuele Rossi

Nel 1964 in un passaggio della lettera aperta indirizzata al figlio del criminale nazista Adolf Eichmann, Günther Anders scriveva che «noi siamo diventati creature di un mondo tecnico» (Anders 2007, 29) e, in quanto tali, rischiamo di perdere il contatto con noi stessi e con la vita che ci circonda. 

Abstract

Verso una memoria autocritica: ripensare i racconti e i ricordi degli “anni di piombo”

di Santina Musolino

Il paper – collocandosi nel quadro teorico della sociologia della memoria e dei cultural studies – analizza le rappresentazioni culturali della violenza politica che ha caratterizzato gli anni Settanta e i primi anni Ottanta in Italia e, soprattutto, il ruolo di tali rappresentazioni rispetto ai tentativi di costruire una memoria pubblica – e condivisa – di quegli eventi.

Abstract

Violenza istituzionale e modelli maschili nell’analisi dei men’s studies

di Eleonora Cintioli

Come emerge da un recente studio dell'istituto di ricerche internazionali Archivio Disarmo-IRIAD (2018) che cita fonti delle Nazioni Unite, gli uomini, in particolare giovani, sono i principali perpetratori (oltre che vittime) della violenza che ricorre alle armi da fuoco di piccolo calibro (UNDP).

Abstract

Gli attentati dell’Isis in Europa occidentale. Un’interpretazione sociologica

di Alessandro Orsini

Quest’articolo si propone di spiegare come mai gli attentati dell'Isis si concentrano in Gran Bretagna e in Francia, invece di distribuirsi in modo omogeneo in tutti i Paesi europei. Il che significa rispondere anche alla domanda che sta più a cuore agli italiani e cioè perché l'Isis non abbia mai colpito l’Italia. 

Città globali: Zygmunt Bauman e il destino delle metropoli contemporanee

di Emanuele Rossi

Il tema della città non è certo nuovo nelle riflessioni di Zygmunt Bauman. L’interesse per la metropoli e per le sue continue trasformazioni è centrale in molti dei suoi scritti. Bauman è convinto che la città sia in grado di rivelare in piccola scala la natura, la complessità e le contraddizioni dei fenomeni globali che caratterizzano la modernità liquida.

Abstract

Note sullo studio dell’estrema destra

di Emanuele Toscano

Gli anni Dieci del nuovo millennio sono stati teatro di una considerevole ascesa di formazioni, partiti e movimenti apertamente ispirati a posizioni di estrema destra radicale e ad orientamenti xenofobi e populisti.

Abstract

Vecchie e nuove strategie collettive: per una sociologia critica della folla

di Emanuele Rossi

«La critica – scriveva Marx – non è una passione del cervello, [ma] è il cervello della passione» (Marx 2007, 38). Una passione che emerge chiaramente dalle pagine di Critica della folla (Curti 2018), un volume attraverso il quale Sabina Curti si cimenta in un faccia a faccia energico, vigoroso con uno dei fenomeni più ambigui e indeterminati della letteratura sociologica e psicologica: quello della folla.

Abstract

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.