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Salvatore Bonfiglio, Intercultural Constitutionalism. From Human Rights Colonialism to a New Constitutional Theory of Fundamental Rights, 1st Edition, Routledge, 2018

Salvatore Bonfiglio, Intercultural Constitutionalism. From Human Rights Colonialism to a New Constitutional Theory of Fundamental Rights, 1st Editio...

This book argues that the effective protection of fundamental rights in a contemporary, multicultural society requires not only tolerance and respect for others, but also an ethics of reciprocity and a pursuit of dialogue between different cultures of human rights.

 Nowadays, all cultures tend to claim an equitable arrangement that can be articulated in the terms of fundamental rights and in the multicultural organization of the State. Starting from the premise that every culture is and always was intercultural, this book elaborates a new, and more fundamentally, pluralist view of the relationship between rights and cultural identity. No culture is pure; from the perspective of an irreducible cultural contamination, this book argues, it is possible to formulate constitutional idea of diversity that is properly intercultural. This concept of intercultural constitutionalism is not, then, based on abstract principles, but nor is it bound to any particular cultural norm. Rather, intercultural constitutionalism allows the interpretation of rights, rules and legal principles, which are established in different contexts.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.