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Consiglio scientifico, Redazione, Revisori

Direzione e redazione: c/o il Laboratorio Multimediale e di Comparazione Giuridica - via G. Chiabrera, 199 - 00145 Roma - Università degli Studi "Roma Tre".

Rivista iscritta presso il Tribunale di Roma, n. 373/2011 del 5 dicembre 2011.

Periodico riconosciuto dall'ANVUR quale rivista scientifica per l'Area 12 - Scienze giuridiche e per l'Area 14 Scienze politiche e sociali ai fini dell'Abilitazione Scientifica Nazionale.

Indicizzazioni: cataloghi ACNP, ESSPER e DOGI.

Direttore responsabile:  Salvatore Bonfiglio

Comitato editoriale: Francesco Antonelli, Salvatore Bonfiglio (Direttore scientifico), Mario Carta, Artemi Rallo Lombarte (Condirettore), Pamela Martino, Giuseppe Ricotta, Massimo Rubechi  

Consiglio Scientifico

Domenico Amirante (Seconda Università degli Studi di Napoli), Fabrizio Battistelli (Università degli Studi di Roma “La Sapienza”), Paolo Benvenuti (Università degli Studi “Roma Tre”), Salvatore Bonfiglio (Università degli Studi “Roma Tre”), Roberto Borrello (Università degli Studi di Siena), Francesco Clementi (Università degli Studi di Perugia), Mario De Caro (Università degli Studi “Roma Tre”), Jean-Philippe Derosier (Université Lille 2), Carlo Focarelli (Università degli Studi “Roma Tre”), María del Rosario García Mahamut (Universitat Jaume I - Castellòn), Hermann Groß (Hessische Hochschule für Polizei und Verwaltung), Andrew Hoskins (University of Glasgow), Martin Innes (Cardiff University), Luis Jimena Quesada (Universidad de Valencia), Luis Maria Lopez Guerra (juge de la Cour Européenne des Droits de l’Homme-Strasbourg), Stelio Mangiameli (Direttore dell’ISSiRFA-CNR), Maria Luisa Maniscalco (Università degli Studi “Roma Tre”), Kostas Mavrias (Università degli Studi di Atene), David Mongoin (Université "Jean Moulin" Lyon 3), Lina Panella (Università degli Studi di Messina), Cristina Pauner Chulvi (Universitat Jaume I – Castellòn) Otto Pfersmann (Université Paris-Sorbonne), Artemi Rallo Lombarte (Universitat Jaume I – Castellòn), Angelo Rinella (LUMSA), Marco Ruotolo (Università degli Studi "Roma Tre"), Cheryl Saunders (Melbourne Law School), Giovanna Spagnuolo (Isfol-Italy), Raffaele Torino (Università degli Studi "Roma Tre"), Alessandro Torre (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”), Matthew C. Waxman (Columbia Law School)  

Redazione

Coordinamento: Gabriele Maestri

Responsabili di sezione:

Osservatorio sulla normativa: Massimo Rubechi (coordinatore), Jessica De Vivo, Valentina Fiorillo, Gian Marco Pellos, Giulia Renzi, Giuliaserena Stegher.

Osservatorio sulla giurisprudenza: Pamela Martino (coordinatrice), Giulia Aravantinou Leonidi, Luca Dell'Atti, Maria Dicosola, Carmine Petteruti.

Osservatorio europeo e internazionale:  Mario Carta (coordinatore), Susanna Azzaro, Francesco Battaglia, Beatriz Tomás Mallén, Cristina Gazzetta, Tommaso Amico di Meane, Pablo Julián Meix Cereceda.

Osservatorio sociale: Francesco Antonelli (coordinatore), Santina Musolino, Giuseppe Ricotta, Valeria Rosato, Anna Simone, Pina Sodano.

Elenco dei revisori esterni

Area 12: Caterina Bova, Marina Calamo Specchia, Cristiana Carletti, Corrado Caruso, Stefano D'Addona (economia), Roberto D'Orazio, Vincenzo De Falco, Francesca Di Lascio, Claudio Di Maio, Rosita Forastiero, Antonio Iannuzzi, Claudio Martinelli, Luca Monticelli, Juana Morcillo, Paola Piciacchia, Raffaele Guido Rodio, Antonio Spadafora 

Area 14: Manuel Anselmi, Emiliano Bevilacqua, Marina Ciampi, Uliano Conti, Fabio Corbisiero, Luca Corchia, Sabina Curti, Fabio D'Andrea, Massimiliano Fiorucci, Milena Gammaitoni, Claudio Giorgi, Roberta Iannone, Barbara Lucini, Maria Cristina Marchetti, Massimo Pendenza, Daniel Pommier, Maria Rita Rampazi, Cirus Rinaldi, Emanuele Rossi, Federico Tarquini, Assunta Viteritti

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.