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Saggi

Evoluzione storica e aspetti giuridici problematici del diritto di cittadinanza in Francia

di Giulia Aravantinou Leonidi

I tentativi di riforma del diritto di cittadinanza coinvolgono numerose questioni che riguardano innanzitutto l’individuazione dei criteri formali per l’acquisizione del diritto e si inseriscono nel quadro più ampio degli interventi adottati dagli Stati per rispondere alle sfide della contemporaneità (minaccia terroristica, immigrazione, sicurezza).

Abstract

La sicurezza nell’emergenza: una proposta di lettura attraverso il decreto n. 113 del 2018

di Giulia Renzi

Il decreto n. 113 del 2018 è approdato prima al Senato poi alla Came-ra, non senza critiche da parte della politica, della dottrina e dell’opinione pubblica. Il discusso provvedimento è l’ultimo anello di una lunga catena di interventi normativi, in nome della tutela della sicurezza, che hanno caratterizzato l’ultimo ventennio e che, in particolare, si sono intensificati a seguito dei tragici eventi del 2001.

Abstract

L’inaspettata (e imprudente) prevalenza dei sentimenti sulle idee: brevi considerazioni a margine della legge 1° dicembre 2018, n. 132

di Claudio Di Maio

Come sta cambiando, oggigiorno, l’idea dell’Altro? Quale natura assume quel sentimento sociale (ormai diffuso) di insicurezza? È alquanto arduo rispondere a questi interrogativi, specie per colui che è solito osservare gli intricati fenomeni sociali attraverso un altrettanto complicato, ma talvolta salvifico, prisma politico-legale. 

Abstract

La dimensione del controllo parlamentare su segreto di Stato e intelligence alla prova delle crescenti esigenze di sicurezza degli Stati tra problemi aperti e prospettive: le esperienze di Italia, Francia e Belgio

di Paola Piciacchia

La partita politica che si è giocata negli ultimi due mesi per l’attribuzione della presidenza del Copasir ad uno dei gruppi dell’opposizione, secondo quanto stabilito dalla legge (De Filio 2018), ha contribuito a riportare all’attenzione dell’opinione pubblica il ruolo dell’organo parlamentare di controllo su segreto di Stato e intelligence. 

Abstract

Politiche migratorie e integrazione: quali indicazioni dalla Corte di Giustizia UE?

di Valeria Piergigli

L’intensificarsi dei flussi migratori da paesi terzi nel continente europeo ha riproposto con drammatica attualità, specialmente dall’inizio del XXI secolo, l’esigenza di predisporre ai diversi livelli di governo – locale, nazionale e sovranazionale – rinnovati strumenti per la regolamentazione di una realtà che appare ormai decisamente modificata sia in termini quantitativi che qualitativi.

Abstract

L’educazione finanziaria ai tempi del bail in

di Paolo Rossi

La recente crisi finanziaria globale (Di Gaspare 2011, 56 ss.; Capriglione 2012, 14 ss.), che ha colpito in modo pervasivo tutta l’economia mondiale, ha imposto all’attenzione generale la questione di individuare soluzioni volte non solo a rafforzare il sistema normativo di protezione del consumatore-risparmiatore, ma anche a promuoverne una maggior consapevolezza informativo-conoscitiva del mercato finanziario, in cui il piccolo investitore è, sin troppo sovente, vittima inconsapevole e comunque incolpevole dell’ormai intollerabile fenomeno del moral hazard bancario-finanziario.

Abstract

La disciplina della cittadinanza in Grecia. Il percorso accidentato dello "ius soli temperato" e il tardivo abbandono di antichi feticci

di Giulia Aravantinou Leonidi

Il criterio dello ius soli ha assunto progressivamente rilievo nel dibattito nazionale ed internazionale, in ragione dell’intensificazione del fenomeno migratorio sia da Paesi extra-europei che tra gli Stati membri dell’UE. La presenza nel territorio dello Stato di stranieri la cui prospettiva di permanenza è di lungo periodo e sono portatori di un interesse all’effettiva partecipazione alla vita pubblica ha contribuito a riportare il dibattito sulla cittadinanza in primo piano nelle agende politiche degli Stati europei.

Abstract

L’evoluzione della legge sulla cittadinanza a Malta e Cipro: profili storico-giuridici e sviluppi recenti

di Claudio Di Maio

La legge sulla nazionalità e la cittadinanza, spesso, racchiude al suo interno tutte le caratteristiche essenziali che riguardano un determinato ordinamento. Essa, infatti, viene influenzata da diversi fattori, siano essi costituzionali, filosofici, sociali o, più semplicemente, storico-politici. In base a queste determinanti, si dà sostanza ai vincoli che guidano il rap-porto tra lo Stato e il territorio, ovvero tra il potere sovrano e il suo popolo. Solamente seguendo questo approccio è possibile dare una sequenza coerente ai numerosi cambi avvenuti in materia di cittadinanza all’interno dell’ordinamento maltese.

Abstract

La adquisición de la nacionalidad en España

di Pablo Meix Cereceda

Este trabajo está elaborado para su publicación en la revista Democrazia e sicurezza, como parte de un número específicamente dedicado a la institución de la cittadinanza en Italia y en otros países del sur de Europa. En efecto, se trata de contribuir a la comprensión del verdadero alcance de la reforma legal propuesta en Italia, por la cual se pretende introducir en el ordenamiento la posibilidad, para ciertas situaciones, de obtener la condición jurídica de italiano por el hecho de nacer en territorio de la República de Italia o de haber pasado por su sistema de educación.

Abstract

Cittadinanza, diritto internazionale e sintonizzazione empatica nel «mondo uno»

di Carlo Focarelli

Si parla frequentemente di cittadinanza, in Italia di recente soprattutto in tema di jus soli ai fini della concessione della cittadinanza ai figli nati in Italia dei migranti, e dubbi o speranze sorgono in relazione al diritto internazionale. Sembra allora opportuno fornire qualche indicazione di diritto internazionale che possa integrare le analisi di diritto comparato che seguono in questo fascicolo.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.