Home / Saggi

Saggi

Aspectos políticas del problema de la Seguridad Pública en Argentina. Una mirada desde Latinoamérica

di Ricardo Sebastián Piana 

La inseguridad se ha consolidado como tema central de las elecciones celebradas en 2011 en toda América Latina. De hecho, y como veremos, la ‘preocupación’, puede ser real o infundada pero el temor a la inseguridad es real.

La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale dopo il Trattato di Lisbona

di Mario Carta

L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, avvenuta il 1 dicembre del 2009, ha determinato importanti modifiche nel modo di operare e sul concreto funzionamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia ed in particolare per le materie relative alla cooperazione di polizia e giudiziaria in ambito penale che in tale contesto si inseriscono.

I poteri dei sindaci in materia di sicurezza urbana ed il nuovo orientamento della Corte costituzionale sul principio di legalità

di Giovanna Iacovone

Con la sentenza 7 aprile 2011, n. 115, la Corte costituzionale è tornata, in un arco di tempo breve, ad occuparsi delle innovazioni apportate all’art. 54 del D.lgs.  n. 267 del 18.2.2000 (D.LGS.  N. 267 DEL 2000) dall’art. 6 del D.L. n. 92 del 2008 e dalle modifiche in sede di conversione, con la L. n.125 del 24.7.2008, in materia di poteri dei Sindaci quali ufficiali di Governo.

 

The conceptual and institutional architecture of Neighbourhood Policing in England and Wales

di Martin Innes

This paper examines the social organisation of Neighbourhood Policing (NP) in England and Wales. Neighbourhood Policing is the name given to the mode of delivery for local policing across all police forces in England and Wales. Following a national implementation plan commenced in 2005, by 2008 every neighbourhood in England and Wales had been assigned their own dedicated Neighbourhood Policing Team.

Dal terrorismo ‘solido-moderno’ alla violenza ‘liquida’

di Maria Luisa Maniscalco   

Il 15 ottobre 2011 a Roma democrazia e sicurezza sono state messe in crisi dal degenerare di quella che doveva essere una pacifica manifestazione che, come le altre 952 realizzate in 82 città di ogni parte del pianeta, intendeva dar voce agli ‘Indi­gnati’. 

La sicurezza tra prevenzione strutturale e prevenzione situazionale: il caso degli enti locali del Lazio

  Fabrizio Battistelli

Nella riconosciuta centralità della prevenzione al fine del conseguimento della sicurezza urbana in atto oggi nel nostro Paese, una parte di primo piano è rivestita dagli enti territoriali e locali. Mentre le Regioni consolidano il proprio ruolo di indirizzo, ai Comuni vengono conferiti crescenti competenze nella regolazione e nella gestione delle problematiche locali (Pajno, 2010).

Seguridad pública y autonomía territorial. El modelo policial español

di  Rosario García Mahamut

La Constitución española de 1978 rompe drásticamente con un modelo policial fuertemente, y tradicionalmente, militarizado, lo que adquiere especial significado tras casi cuarenta años de dictadura.

El constituyente, por un lado, expulsa definitivamente el concepto preconstitucional de orden público para definir las funciones que en un Estado Social y Democrático de Derecho le corresponde desempeñar a las Fuerzas y Cuerpos de Seguridad. Por otro lado, distingue con absoluta nitidez entre Fuerzas Armadas y Fuerzas y Cuerpos de Seguridad.

Local security in Germany

di Hermann Groß

The constitutional tradition in Germany and the regulations after World War II are the main factors for organizing police in Germany. (West) Germany was politically rebuild in a bottom up process from a local government level to the federal states (Länder) and finally the federation in 1949.

La costruzione della sicurezza sul territorio nella percezione degli assistenti/agenti della Polizia di Stato. Primi risultati di una ricerca

di Maria Luisa Maniscalco, Francesco Antonelli, Laura Giobbi e Valeria Rosato

 La dimensione locale della sicurezza ha assunto nel tempo una crescente centralità; è soprattutto a questo livello, dove avvengono importanti processi che contribuiscono a definire la qualità della vita dei cittadini, che si struttura e si articola la domanda di sicurezza e che, sulla base di una ‘cultura del rischio’, vera e propria fabbrica di paure e di insofferenze, si è notevolmente ampliata, sommando vecchie e nuove esigenze.

 

La videosorveglianza: regime giuridico e profili applicativi

di Andrea Frosini

Ormai da tempo si registra come l’utilizzo di telecamere, in ambito pubblico e privato, costituisca un fenomeno in costante crescita e di forte impatto sociale. Tale circostanza, si è osservato in dottrina, «ha suscitato un acceso dibattito tanto a livello comunitario quanto nell’ambito dei singoli Stati membri al fine di identificare presupposti e restrizioni applicabili all’installazione di attrezzature di videosorveglianza, nonché le necessarie garanzie per le persone interessate».

 

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.