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Osservatorio sociale

The judicial system at the crossroads of populism and elitism

di Giovanni Damele

“Penal populism” has become a common expression and a key cat-egory among scholars of both political populism and crime and pun-ishment (Shammas 2019, 760). As Victor L. Shammas observes, the term is used “to refer to the ways in which politicians, political parties, and other governing elites present themselves as leading exponents of a politics of ‘law and order’” (Shammas 2019, 760). 

Abstract

L’inferno dell’uguale: Byung-Chul Han e la microfisica della violenza

di Emanuele Rossi

«La violenza – ha scritto René Girard – è interminabile» (Girard). Come esseri umani sappiamo benissimo che vi sono cose che non scompaiono mai dal nostro orizzonte di senso e di significato e che, pur assumendo forme diverse, sono parte integrante della nostra esistenza e della vita delle nostre società. Tra queste c'è la violenza, una realtà proteiforme che – come ha scritto Wolfgang Sofsky – «rimane onnipresente: attraversa la storia del genere umano, dall’inizio alla fine». Di ciò è convinto pure Byung-Chul Han: nel recente lavoro Topologia della violenza, ricostruisce dettagliatamente le trasformazioni che essa ha assunto nella società contemporanea. 

Abstract

La rappresentazione sociale della criminalità organizzata nelle scuole dell’hinterland milanese. Un’analisi sulla percezione e sulla conoscenza del fenomeno mafioso tra gli studenti delle superiori

di Eleonora Clerici

L’articolo presenta gli assunti e i risultati di una ricerca svolta nel 2018 nelle scuole della Provincia Nord-Ovest di Milano per comprendere percezioni, rappresentazioni e conoscenze sui fenomeni di mafia e antimafia da parte degli studenti. Precisamente, gli obiettivi che hanno orientato la ricerca sono stati: riflettere sulle rappresentazioni sociali, la percezione e la conoscenza di mafia e di antimafia; indagare il ruolo dei media e della scuola; riflettere sull’efficacia delle attività antimafia.

Abstract

La soggettività femminile in Alain Touraine tra ostacoli e cambiamenti

di Michela Luzi

Tra i vari diritti universali e inalienabili che l’Onu ha riconosciuto con la Dichiarazione di Vienna del 1993 è determinante il diritto alla parità di genere (Vitali 2009, 62). L’Organizzazione delle Nazioni Unite ribadisce da anni che solo riconoscendo alle donne il loro giusto ruolo nella società si possono combattere la povertà, la fame e le malattie, riuscendo così a perseguire uno sviluppo sostenibile (Latouche 2007). La parità è, dunque, un diritto che garantisce alle donne il rispetto e conferisce loro la possibilità di scegliere, di essere autonome e libere di gestire la loro vita al pari degli uomini (Prandstraller 2013).

Abstract

C’era una volta un virus. Metafore e narrazioni della pandemia

di Francesca Farruggia

«L’epidemia è il diavolo». Con queste parole il 28 gennaio 2020, una settimana dopo il primo decesso registrato in Cina per Coronavirus, il presidente Xi Jinping si è rivolto al suo popolo, per rassicurarlo. Se a noi occidentali il rifarsi a demoni può sembrare un ulteriore propulsore di ansia, in Cina è un paragone usuale e confortante. Appena dieci giorni dopo il discorso del Presidente cinese, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dichiarerà l’emergenza globale e nei giorni seguenti il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus sosterrà che un virus può creare più sconvolgimenti politici, economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico, intimando: «il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno». Così, ancora una volta, la metafora più usata di tutti i tempi – quella bellica – è riapparsa sulla scena politica e mediatica.

Abstract

Covid-19, rischio e complessità sociale. Scenari in metamorfosi

di Anna Maria Paola Toti

La storia dell’umanità è caratterizzata da corsi e ricorsi storici legati a epidemie/pandemie che hanno stravolto la texture sociale e materiale a livello globale. Nella società complessa, i processi di urbanizzazione, di deforestazione, di sfruttamento degli habitat naturali degli animali, di devastazione di interi ecosistemi, di climate change sono tra le cause principali degli eventi pandemici. Il Covid-19 – forma abbreviata di Coronavirus disease 2019, denominazione attribuita dall’OMS nel febbraio 2020 – ci pone di fronte a quello che Ulrich Beck ha definito la «metamorfosi del mondo» (Beck 2017) e dimostra che la comunità umana globale è ugualmente precaria.

Abstract

Ritorno a Utopia: pensieri del futuro e “retropie” nella società dell’eterno presente

di Emanuele Rossi

«Gli uomini – scriveva Vilfredo Pareto – amano consolarsi delle miserie del presente costruendo mondi immaginari» (Freund 1976, 180). Il bisogno di essere o di proiettarsi, anche solo mentalmente, in un altrove dai confini indefiniti rappresenta da sempre uno dei tratti più tipici degli esseri umani i quali, di fronte alle inquietudini e alle angosce dell’esistenza, sentono forte il desiderio di approdare in un “luogo altro” all’interno del quale ricomporre i frammenti del proprio essere e ricostruire il senso e il significato della propria esistenza. Di conseguenza – come sostenuto da Oscar Wilde – «una mappa del mondo che non includa il paese dell’Utopia non vale neppure un’occhiata» (Cuomo 1994, 7).

Abstract

Criticità e sfide nella lotta al terrorismo e alla radicalizzazione in Europa

di Valeria Rosato

L’obiettivo del presente lavoro è analizzare le politiche di contrasto al terrorismo e all’estremismo violento in Europa. Partendo da una presentazione dello stato dell’arte delle politiche attuate in alcuni paesi europei, il lavoro evidenzia i loro principali punti di debolezza e criticità al fine di contribuire allo sviluppo di politiche future. L’analisi si concentra sulle politiche attuate, a oggi, da tre Stati membri dell’Unione Europea: Belgio, Francia e Spagna.

Abstract

London knife attacks: a failure of deradicalisation and rehabilitation programs?

di Maria Luisa Maniscalco

Two years after the 2017 massacre, which saw eight people die at the hands of Islamic extremists, London Bridge was again the scene of a terrorist attack. Two people were killed and eight injured. The November 29, 2019 knifing attack was performed by Usman Khan, born in the United Kingdom to immigrant parents from the Pakistan controlled Kashmir province. Khan who wore a fake kamikaze belt was first blocked by bystanders and then killed by the police.

Abstract

Anatomia della tecnocrazia: l’egemonia della “nuova classe” e i rischi di una società tecnototalitaria

di Emanuele Rossi

Nel 1964 in un passaggio della lettera aperta indirizzata al figlio del criminale nazista Adolf Eichmann, Günther Anders scriveva che «noi siamo diventati creature di un mondo tecnico» (Anders 2007, 29) e, in quanto tali, rischiamo di perdere il contatto con noi stessi e con la vita che ci circonda. 

Abstract

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.